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Servizio di Igiene urbana: da città egocentrica ad eco-centrica il servizio di raccolta porta a porta va rivisto

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Durante la campagna elettorale abbiamo chiesto ai candidati quali idee avessero in merito ad una serie di questioni che riguardano la qualità di vita, il decoro, la legalità, i servizi, le tasse ecc. ricevendo risposte vaghe e a volte contradditorie.

A partire da oggi, pubblicheremo ogni giorno alcune idee per San Severo, maturate nel dibattito all’interno dell’associazione AltraCittà, con la speranza di contribuire, disinteressatamente come sempre, al progresso della nostra comunità.

Servizio di Igiene urbana: da città egocentrica ad eco-centrica
il servizio di raccolta porta a porta va rivisto riducendolo solo all’organico e all’indifferenziato mentre per i materiali riciclabili (plastica, vetro, carta) si dovrebbero individuare punti di raccolta di comunità (p.es. presso i centri commerciali) con tracciabilità tramite tessere magnetiche personali. In tal modo si premierebbero i cittadini virtuosi (bonus e/o sconti sulla bolletta), incrementerebbe la R.D. con benefici economici e verrebbe convogliato l’impegno della ditta appaltatrice su altre mansioni precisate nelle condizioni di appalto quali il raggiungimento degli obiettivi di legge per la RD, la pulizia delle aree verdi,
delle aree periferiche …).

La gestione del ciclo dei rifiuti potrebbe essere concordata con i Sindaci dell’ARO FG 4 così da ottenere sensibili risparmi anche grazie agli eco-bonus regionali.

I Sindaci, a partire da quello di San Severo, dovrebbero emettere Ordinanze plastic-free che vietano, durante le sagre, feste su aree pubbliche ecc. e nei locali pubblici l’uso di contenitori, accessori, posate, bicchieri usa e getta; utilizzando, in alternativa, materiale biodegradabile o con resa.

Impianto compost:
Va sottolineato che i rifiuti organici rappresentano oltre il 40% dei rifiuti prodotti pro capite e quindi sono la quota maggiore; intervenire in modo ragionevole e condiviso in materia, può significare ridurre notevolmente i costi di smaltimento, anzi il Comune diventerebbe impresa (un impianto di circa 15000
tonnellate riuscirebbe a soddisfare non solo le esigenze di tutto il nostro comprensorio ma potrebbe accogliere anche residue percentuali di Comuni esterni, previo appropriato contributo.)

San Severo può proporsi come capofila dell’Aro per la realizzazione di una piattaforma di trasformazione del rifiuto organico e compostabile, anche dato in concessione a privati, utilizzando risorse regionali.

Una ubicazione potrebbe essere in contrada Spiavento, a nordest di San Severo, vicino alla statale 16, dove insisteva la vecchia discarica di San Severo fino agli anni 90.

San Severo, 3 giugno 2019

AltraCittà San Severo – una città in Movimento

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