Poeti e poesia dialettale foggiana
Gianni Ruggiero, con la collaborazione di Ester Brescia, per il nuovo
appuntamento delle Conversazioni di Storia Locale, il ciclo di incontri
organizzato dalla Biblioteca Provinciale di Foggia “La Magna Capitana”

Mercoledì 13 dicembre 2017, alle ore 17.30, nella sezione Fondi Speciali della Biblioteca
Provinciale di Foggia “La Magna Capitana”, si terrà l’incontro dal titolo Poeti e poesia dialettale
foggiana.
Prosegue così il ricco calendario di appuntamenti delle Conversazioni di Storia Locale, ciclo di
incontri organizzato dalla Biblioteca per approfondire, in modo colloquiale ed informale, aspetti
caratteristici della storia di Capitanata.
Gianni Ruggiero, che dal 2006 scrive poesie in dialetto foggiano, accompagnerà il pubblico in
questo viaggio tra la poesia in vernacolo, seguendo le diverse evoluzioni che hanno subito gli stili e
i temi affrontanti.
In questo excursus sarà affiancato da Ester Brescia, che leggerà una selezione di versi.
Me giuà accunde accunde è il titolo della prima raccolta di poesie di Ruggiero, che ha proseguito
la sua attività di studio e ricerca pubblicando numerose altre raccolte, oltre che due libri, dal titolo
Pe chi nen tene memorije e U sole garde i titte. Da segnalare anche un suo contributo sui
bombardamenti anglo-americani dell’estate del 1943: Poema per la mia città martoriata. Del
2016 è il suo ultimo libro: A qua mene senbe vinde. Molto eclettico sul piano artistico, ha scritto
anche canzoni in dialetto, oltre ad aver realizzato un concerto-spettacolo dedicato a Matteo
Salvatore, indimenticato cantautore di Apricena. Ancora inedito è il libro dal titolo Vita in versi, che
raccoglie gli articoli pubblicati da Ruggiero sul quotidiano “Il Mattino di Foggia e provincia”, nella
rubrica settimanale dedicata proprio ai poeti locali.
Come sempre, i presenti potranno intervenire, prendere la parola, offrire il proprio contributo: l’idea,
infatti, è proprio quella di dar vita a delle conversazioni, superando la formula della conferenza o
del convegno, in cui eventualmente il pubblico è chiamato ad intervenire soltanto a conclusione
dell’incontro.
Ingresso libero.

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