“Airone 1”, presentazione del Generale dei Carabinieri venerdì 27 ottobre presso la Libreria Orsa Minore

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LIBRERIA ORSA MINORE
venerdì 27 ottobre 2017 – ore 19

In libreria un testimone d’eccezione degli anni di piombo
Il generale dei Carabinieri
ANTONIO CORNACCHIA
presenta
AIRONE 1
Retroscena di un’epoca
(Sometti, 2016)

ne discute con l’autore
MICHELE PISCITELLI

Antonio Cornacchia, alias Airone 1, è stato forse il poliziotto italiano più famoso della seconda metà degli anni Settanta: fu lui ad arrestare Renato Vallanzasca, a scoprire covi delle BR e dell’Anonima Sarda e ad aprire per primo in via Caetani il bagagliaio della Renault 4 in cui si trovava il corpo di Aldo Moro. Erano gli anni delle stragi, delle connivenze e degli spari, di Moro e di Pecorelli, di Dalla Chiesa e della banda della Magliana, di Paul Getty e di Cossiga. Il generale Cornacchia apre oggi i suoi diari e racconta le sue verità, vissute e ascoltate in prima persona, rivelando i retroscena degli atti sconvolgenti e oscuri di quel mondo. Un mondo che ha lasciato tracce, spesso incomprensibili, che arrivano fino ai giorni nostri.

Antonio Cornacchia, generale dell’Arma dei Carabinieri, nato a Monteleone di Puglia nell’ottobre del 1931, è stato comandante del Nucleo Investigativo Carabinieri di Roma negli anni di piombo, dal 1972 al 1979. L’attività investigativa del Nucleo ha portato alla localizzazione di covi delle BR e della criminalità comune, organizzata ed eversiva, all’arresto di terroristi autori, tra l’altro, del sequestro e dell’uccisione di Aldo Moro, dell’assassinio dei magistrati Tartaglione, Palma, Minervini e di Vittorio Bachelet; ha portato anche alla liberazione di Ettore Bernardi, Michela Marconi, Giovanna Amati, Paul Getty jr, Giuseppe D’Amico, Giuseppe Di Gennaro, Giovanni D’Urso; alla cattura di Vallanzasca e di componenti dell’anonima sarda e della banda della Magliana.
Il generale ha operato poi nel SISMI a partire dal settembre 1980.
Oggi esercita l’attività di avvocato e di ispettore regionale dell’Associazione Nazionale dei Carabinieri dell’Umbria, oltre a portare la propria testimonianza in scuole, università e associazioni.