Storia della città
Città di circa 56mila abitanti, San Severo sorge in territorio pianeggiante, al centro dell’Alto Tavoliere a 86 m s.l.m.
Secondo la leggenda rinascimentale, la città fu fondata dall’eroe greco Diomede col nome di Castrum Drionis(Casteldrione), e sarebbe rimasta pagana fino al 536, quando san Lorenzo Maiorano, vescovo di Siponto, avrebbe imposto all’abitato il nome di un fantomatico governatore Severo, da lui convertito al Cristianesimo.
San Severo sorge nell’antica Daunia e nel suo agro sono state rinvenute tracce di vari insediamenti neolitici. In età altomedievale l’area non risulta interessata da abitati stabili e definibili.
Nel 1521 Carlo V, sorprendentemente, vendette la città al duca di Termoli Ferdinando di Capua, ma il sindaco Tiberio Solis riuscì a riscattarla versando all’imperatore 42.000 ducati, messi insieme raccogliendo contributi di privati cittadini e, soprattutto, contraendo l’enorme debito di 32.000 ducati con alcuni banchieri napoletani. Il sovrano, allora, dichiarò nuovamente San Severo città perpetuamente regia e inalienabile.
Nel 1579, all’apice del suo prestigio ma soffocata dal debito contratto nel 1521, la città fu venduta al duca Gian Francesco di Sangro, che ottenne per i suoi eredi il titolo di principi di Sansevero. Di conseguenza essa perse il rango di capoluogo, che passò a Lucera, dove si trasferirono il governatore della provincia e il tribunale.
L’ampia Villa Comunale, invece, fu inaugurata nel 1854, mentre nel 1858 fu istituita la Civica Biblioteca Ferdinandea.
Nel 1860 San Severo contribuì con molti giovani ad accrescere le file dei garibaldini e, quandoFrancesco II era ancora sul trono, fu la prima città di Capitanata a proclamare il Regno d’Italia e a issare la bandiera tricolore.
Il 29 aprile 1923 il principe ereditario Umberto di Savoia visitò la città e inaugurò il grandioso edificio scolastico “Principe di Piemonte”. Nel 1929 fu inaugurato, invece, il campo sportivo comunale.
Il 27 ottobre 1931 il ministro delle comunicazioni Costanzo Ciano inaugurò le Ferrovie del Gargano, che collegano la stazione di San Severo a una serie di località del Gargano, comeIschitella, Foce Varano e Rodi Garganico fino a Peschici, mentre il 9 dicembre 1937 si aprì per la prima volta il sipario del nuovo Teatro Comunale.
Nel Novecento, in un clima culturale ricco di fermenti, sono vissute a San Severo personalità di rilievo come i poeti Umberto Fraccacreta e Mario Carli, gli scrittori Nino Casiglio e Giuseppe Annese, l’economista Angelo Fraccacreta e il celebre artista e fumettista Andrea Pazienza. Giovanni Paolo II ha visitato la città il 25 maggio1987.
Nel 1996, con apposito decreto, il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro ha confermato per San Severo il titolo di città, storicamente acquisito nel 1580, al momento dell’istituzione della diocesi sanseverese.
Lo stemma civico e il gonfalone sono stati ufficialmente approvati dal Capo del Governo il 5 aprile 1937 e registrati nell’Albo dei Comuni d’Italia.









