Il femminicidio, una nuova emergenza sociale: conferenza organizzata dalla Diocesi di San Severo

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Nell’ambito dell’iniziativa promossa dall’emittente radiofonica “RTL 102.5”, con il patrocinio della Camera dei Deputati per la campagna sociale contro la violenza sulle donne: “È ora di chiedere scusa, il 21 ottobre 2016, alle ore 18.30, nella sala conferenze “Mario Fanelli”, del convento dei padri Cappuccini, a San Severo, si terrà la conferenza: “Il femminicidio, una nuova emergenza sociale: le cause culturali e psico-spirituali del crimine, la prevenzione e il compito del legislatore”.

Dopo i saluti, dell’avv. Fancesco Miglio, sindaco della Città di San Severo e presidente della Provincia di Foggia, di Gabriele Taranto, segretario generale UGL-Foggia, di Zelinda Rinaldi, presidente della “Consulta delle associazioni” di San Severo, i lavori saranno introdotti dall’avv. Francesco Lozupone.

Interverranno: S.E. Mons. Lucio Angelo Renna, vescovo della diocesi di San Severo; l’onorevole Renata Polverini, della commissione lavoro della Camera dei Deputati; il dott. Stefano Cetica, presidente nazionale Enas. Modera: dott. Beniamino Pascale, giornalista, addetto stampa della Diocesi di San Severo.

Le anticipazioni, del Pastore della diocesi:
“Di questo fenomeno, che è diventato endemico, non si parla mai abbastanza e soprattutto, non si raggiungono coloro che o sono già carnefici o potenzialmente tali. Si resta veramente inquietati, dalla crescita esponenziale dei casi di femminicidio, che dimostrano l’incapacità dell’uomo di gestire razionalmente situazioni di varia natura, e allora ricorre alla forza bruta e vile, che sicuramente lo vede vincente nei confronti della donna più debole fisicamente ma psicologicamente più forte. Si resta inquietati anche difronte le lungaggini giudiziarie e al ricorso che si fa alle attenuanti (raptus, impeto, ecc.) per mitigare la pena dei colpevoli.
Si rimane inquietati, dalla facilità con la quale, dopo i primi momenti di commiserazione la gran parte del popolo dimentica questi efferati misfatti.
Si rimane inquietati…”

Fonte: Gazzetta di San Severo