Il 5 marzo al Teatro Verdi in scena “Mi chiamano Frou Frou”

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Sabato 5 marzo al Teatro Verdi (porta 20.30 sipario ore 21) torna la Stagione di Prosa con lo spettacolo “Mi chiamano Frou Frou”, che racconta la storia di una giovane ballerina e “chanteuse” un po’ svampita e ciarliera ma amabile e seducente la quale, seppur corteggiata da uomini ricchi che la ricoprono di gioielli e pellicce, dopo varie esperienze nel mondo edulcorato dell’operetta, si innamora di un giovane fornaio. Ambientato a Parigi intorno al 1893, nel locale “Chez Maxim”, luogo di perdizione e di facili amori, è dedicato al mondo della Belle Époque e dell’operetta, visto come una sorta di antesignano del Burlesque, tanto in voga oggi.

I personaggi dialogano con il pubblico, coinvolgendolo nelle loro storie e rendendolo protagonista dello spettacolo e non solo semplice spettatore, riproducendo il clima del Café Chantant. La colonna sonora è composta da arie, duetti e terzetti tratti da La Vedova Allegra, Il Pipistrello, Il Paese dei campanelli e Sangue Viennese.
Lo spettacolo, per la regia di Maria Grazia Pani, vedrà protagonisti sul palco Giusy Frallonardo, Giovanni Guarino, Paola Leoci, Raffaella Migallo, Carlo Monopoli, Maria Grazia Pani e Desirè Pappagallo. Light Designer è Enrico Romita, mentre le scene e i costumi sono a cura di Giuseppe Bellini.

La compagnia e la regista Maria Grazia Pani, per l’occasione, alle 18.30 nell’auditorium del Teatro Verdi incontreranno gli studenti e i cittadini presentando il libro “TeatrOpera” di cui la Pani è autrice.
“Il lavoro di Maria Grazia Pani, “TeatrOpera” – spiega l’assessore alla Cultura – si presenta come una raccolta di testi che evidenzia la dimensione composita del teatro d’opera, tenendo conto della sua storia e dei suoi codici comunicativi. Un testo che potrà aprire le porte della conoscenza del mondo dell’opera agli studenti e ai cittadini nell’intento di avvicinare sempre più giovani alla cultura”.