Fuochi d’artificio SI…Botti NO: i pirotecnici incontrano gli animalisti.

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Un dialogo costruttivo fra due mondi apparentemente molto distanti: quello della pirotecnica e quello degli animalisti, al centro di molte polemiche, soprattutto in occasione dell’ultimo capodanno, quando molti sindaci vietarono l’uso di artifizi per timore di problemi ai più fedeli amici dell’uomo. L’idea è venuta a un tarantino, Pierdaniele Friscira, titolare di un’azienda di fuochi d’artificio, la “Friscira Firworks”, che sta organizzando un apposito convegno nazionale delle associazioni di categoria dei pirotecnici e venditori di fuochi d’artificio si terrà a Guidonia-Roma (Park Hotel Imperatore Adriano) il 28 febbraio. Fra i relatori figurerà il presidente nazionale di ‘Animalisti Italiani onlus’, Walter Caporale.
“Caporale – spiega Friscira – è famoso per le sue storiche battaglie contro la vivisezione, lo sfruttamento degli animali nei circhi e l’uccisione degli animali da pelliccia. Interverrà al convegno con una proposta seria e fattibile circa l’uso dei fuochi pirotecnici, tale da non mettere a repentaglio la vita degli animali”.

Ma non sarà l’unico ad affrontare la tematica da questo punto di vista. Sul tema ‘Pet e petardi: un rapporto non idilliaco’ parleranno infatti due esponenti dell’ospedale veterinario ‘Amici degli animali’ di Latina: la dott.ssa Daniela Di Scala, direttrice sanitaria, e il dott. Emanuele Fuiani, veterinario. “Il convegno – sottolinea Friscira – intende affrontare e risolvere le problematiche delle ordinanze emesse a raffica dalle amministrazioni comunali di tutt’Italia per la proibizione dei tradizionali fuochi d’artificio nella notte di San Silvestro. Un provvedimento che mise in ginocchio centinaia di aziende che in tale circostanza, attraverso la vendita, l’utilizzo e l’allestimento degli spettacoli che annunciano il nuovo anno, consente la sopravvivenza di migliaia di famiglie. Tutto ciò, secondo i sindaci, trovava motivazione nelle preoccupazioni di ordine pubblico e soprattutto nelle pressioni di talune associazioni animaliste. Sulla natura di tali e similari ordinanze in materia parlerà un noto esperto del settore giuridico: l’avvocato Elio Guarnieri”.

Durante i lavori si chiariranno anche le differenze dei prodotti messi in circolazione e i limiti del loro utilizzo: lo spiegherà Daniele Tasinato, consulente tecnico nelle materie esplosivi ed esplodenti. “Sarà ricordato – conclude Friscira, che ha già raccolto numerose adesioni di operatori pirotecnici da tutt’Italia – che ad essere dannosi per gli animali, secondo accurate ricerche scientifiche, sono esclusivamente i famigerati ‘botti’, già proibiti dalle vigenti legislazioni in quanto privi del marchio CE ma omologati dal Ministero dell’Interno come articoli professionali e molto spesso venduti sottobanco o abusivamente. Si tratta di micidiali ordigni con una quantità di polvere esplodente ben superiore ai limiti di legge (sino a 100 grammi di materiale attivo invece dei 0.30 consentiti), con effetti rumorosi di ben 400 volte superiori ai 120 decibel dei petardi con marchio CE, di libera vendita. L’utilizzo di questi ultimi procura al massimo piccole esplosioni equivalenti agli spari dei fucili da caccia, ben tollerati dai cani, che, per nulla intimoriti, ben volentieri accompagnano i propri padroni durante la caccia. Che poi quest’ultima non sia amata dagli animalisti, è un altro discorso”.

Si ringrazia piroweb per la collaborazione.