Ferzan Ozpetek incanta il pubblico del prestigioso Monastero dei Francescani

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Un pubblico caloroso e attento ha accolto con entusiasmo Ferzan Ozpetek, ospite dell’Amministrazione Comunale di San Severo al Mat Museo dell’Alto Tavoliere, nella serata dedicata proprio al regista italo-turco ed alla sua filmografia spesso incentrata sul tema del cibo come metafora di vita.

Il progetto dell’Amministrazione Comunale di San Severo “Profumi del mondo antico”, finanziato dall’Unione Europea, dalla Regione Puglia e dal Gal Daunia Rurale, nella sezione progettuale “Cibo e Cinema”, ha consentito di accogliere uno dei registi più affermati del cinema italiano, consacrato anche a livello internazionale.

La direttrice del Museo dell’Alto Tavoliere, Elena Antonacci, e la giornalista Antonella Caruso, hanno presentato domenica scorsa 3 gennaio l’evento speciale “Il cibo come metafora di vita nei film di Ozpetek”, un racconto non solo del cinema “ozpetekiano”, ma anche uno sguardo alla vita privata e alle idee del regista sul rapporto con il cibo, con la convivialità, con il simposio, con le tavolate.

Ozpetek ha raccontato aneddoti e retroscena di alcune scene dei suoi film, anche con momenti di grande ilarità. Ne è risultata una conversazione in cui lo stare insieme a tavola, il preparare alcune ricette, l’indugiare della macchina da presa su sontuosi e colorati dolci, su polpette, su tramezzini, diventano uno strumento per connotare ulteriormente i rapporti d’amore, di relazioni familiari e di amicizia in tutte le poliedriche sfumature che vanno dalla piena empatia alla conflittualità più o meno esplicita.

Il regista ha poi parlato della Puglia, sede dei film “Mine Vaganti” ed “Allacciate le cinture” e della cucina pugliese, della ritualità che hanno i pugliesi nel riunirsi a tavola, dei rinomati dolci pugliesi.

Circa 290 persone hanno potuto seguire, anche attraverso un maxi schermo ed una diretta streaming in un’altra affollatissima sala sia la conversazione che il successivo dibattito con il pubblico. La presenza del regista Ozpetek al museo civico si prefiggeva anche, coerentemente con le finalità del progetto “Profumi del mondo antico”, la valorizzazione dei prodotti enogastronomici di San Severo e, con un colpo di scena finale, al termine della conversazione, sei chef della Federazione Italiana Cuochi con la propria affiliata locale, l’Associazione Cuochi Gargano e Capitanata, sono entrati in sala presentando il piatto tipico locale natalizio, “la zuppetta sanseverese”, che il regista ha gustato sorseggiando anche vini di produzione locale.

Il regista è stato accolto dal sindaco Francesco Miglio e da alcuni esponenti dell’Amministrazione Comunale di San Severo, il vicesindaco Francesco Sderlenga e l’assessore Celeste Iacovino, entrambi referenti del progetto “Profumi del mondo antico”, da un’esponente della Commissione Cultura, il consigliere Arcangela De Vivo, e dal Presidente del Consiglio Comunale Maria Anna Bocola. Presenti anche alcune autorità civili e militari. Gradita anche la presenza di un componente dell’Ufficio legislativo del Mibact, dott. Piero Gambale. L’Amministrazione Comunale ha ristretto a pochissimi posti la propria presenza, decidendo di consentire il massimo accesso possibile ai cittadini di Capitanata.

“La scelta della mirabile cornice dell’ex Monastero dei Francescani – spiega l’assessore alla Cultura, Celeste Iacovino -, attualmente sede del Mat, è stata dettata dal vincolo del progetto medesimo, in cui proprio il museo cittadino di San Severo era previsto come sede di svolgimento del progetto approvato e finanziato dall’Unione Europea, con l’indicazione ed il layout della sede di svolgimento che non avrebbe potuto permettere lo svolgimento in altre sedi. E lo stesso Ozpetek ha apprezzato notevolmente la scelta di questa location museale quale sede ospitale, lui che ama anche la cultura classica e l’archeologia, tanto che l’incipit di uno dei suoi film, “Le fate ignoranti”, si svolge proprio nel museo archeologico della “Centrale di Montemartini” a Roma”.

A causa dell’alto numero di richieste di partecipazione, notevolmente superiore al previsto anche da fuori regione, per una migliore fruibilità dell’evento e per evitare disagi a quanti avessero voluto essere presenti all’evento, si è reso necessario attivare, nell’interesse degli utenti stessi e per motivi di sicurezza, una prenotazione on line gratuita dei biglietti attraverso il link http://ozpetekalmat.eventbrite.it/.

La modalità di prenotazione on line è stata comunicata immediatamente attraverso tutti i canali possibili: pagina Facebook del Mat Museo dell’Alto Tavoliere, gruppo dell’evento su Facebook, comunicati stampa, giornali on line, televisioni, sito web del comune di San Severo, e-mail a tutti gli oltre 2.500 iscritti alla news letter del museo, messaggi di risposta a tutti coloro che avevano richiesto informazioni, gruppi Whatsapp ed sms del Museo (oltre 500). Per favorire la massima partecipazione, uno stesso nominativo ha potuto prenotare on line non più di due posti. Le duplicazioni di prenotazioni da parte dello stesso nominativo sono state così cancellate. Il sistema di prenotazione on line ha reso così periodicamente disponibili, e quindi prenotabili, tali posti. Le ulteriori prenotazioni sono state possibili pertanto anche la domenica stessa, giorno dell’evento, tanto che gli ultimi due posti sono stati prenotati attraverso il sistema cinque minuti prima dell’ingresso.

Gli organizzatori precisano che il sistema di prenotazione on line rende tracciabile ogni movimentazione sul sito indicando da quale mail si è prenotato, quali siano i nomi dei prenotati, il giorno e l’ora della prenotazione, il tutto nella massima trasparenza, con un sistema scevro da qualsiasi discrezionalità.