Il 4 aprile 2016 inaugurazione dell’obelisco che commemorerà le VITTIME DELLA STRADA

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Solo la mattina del 4 aprile 2016 sarà possibile inaugurare l’obelisco che commemorerà le VITTIME DELLA STRADA e che ricorderà anche il giovane imprenditore UMBERTO MONTAGANO, scomparso a soli 22 anni, per incidente stradale; il monumento, realizzato nel cimitero cittadino, dal padre Dario Montagano, che intende così dare la giusta attenzione ad una tragedia che sempre più spesso colpisce tante famiglie, ha subito ritardi e modifiche, adeguamenti e severi controlli,  dovuti per legge.

L’obelisco a Roma, alla pari di quello costruendo a San Severo, è formato da tre blocchi in travertino, alti complessivamente mt. 32,18 e insieme al basamento e alla croce, raggiunge un’ altezza di mt. 45,70; è di poco, quindi, meno alto di quello che sorgerà a San Severo; in altri tempi, però  –  nel 1588 –  in Piazza Lateranense a Roma, l’architetto Domenico Fontana realizzava l’“obelisco monolitico più alto del mondo” senza alcun problema burocratico; e tutt’ora l’obelisco Lateranense, trascorsi centinaia  di anni,  è ancora là!

Oggi, invece, non è stato consentito di inaugurare il monumento alla data del 2 novembre 2015 per le molteplici varianti al progetto dovute per legge; varianti che, tuttavia, hanno permesso di mantenere l’altezza programmata, senza limitazioni rilevanti rispetto  al progetto originario.

“Con la realizzazione  dell’Obelisco alle Vittime della strada – commenta Dario Montagano – si avrà la stessa struttura monolitica di quello romano, ma sezionata, per un’altezza complessiva di mt. 46,90, ponendola così, per mera sorte o, per chi ha fede, per “volontà” di Nostro Signore, il nostro monumento a ricordo delle vittime della strada diventerà “l’obelisco più alto del mondo”. Infatti – aggiunge l’imprenditore – l’assemblaggio a struttura di piramide dei tre blocchi monolitici di travertino, estratti da un’unica vena naturale, volutamente alto 33 metri per rammentare gli anni di Gesù Cristo che moriva all’età di 33 anni, in aggiunta al basamento e alla croce illuminata, darà all’obelisco l’altezza complessiva di mt. 46,90, e tale da renderlo ineguagliabile ad altri obelischi, proprio come ineguagliabile è il dolore che si prova per la perdita di un congiunto deceduto per incidente stradale. Siamo rammaricati per il ritardo,  ma si apprezza e si condivide il lavoro di serietà e professionalità fino ad oggi svolto dall’ing. Ettore Clemente e del prof. Dino Bilancia che, nonostante le formalità burocratiche e le limitazioni  sulla stabilità dell’opera pubblica, ci hanno permesso di mantenere l’altezza programmata”.

Il monumento con alla base una statua di bronzo, che rappresenta un giovane con la mano protesa verso una farfalla che simboleggia l’anima pura, pronta a volare verso Dio (per Sua volontà), recherà incisi sulla stele i nomi di coloro, giovani e meno giovani, che hanno perso la vita sull’asfalto, com’è successo al giovane Umberto nella notte di San Lorenzo del 2003,

Il monumento compreso l’area verde, sarà ceduto, al Comune di San Severo dal noto imprenditore; con questa donazione anche la provincia di Foggia e la Regione Puglia si pregeranno di detenere, nella propria circoscrizione territoriale, un monumento unico nel suo genere. “La realizzazione del monumento – conclude l’imprenditore Montagano Dario – servirà a dare la giusta attenzione e importanza ad una tragedia che vede sempre più famiglie colpite dallo stesso dolore in ogni parte del mondo”.