Successo di presenze per il convegno nazionale “…lo gratioso Celestin”

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Successo di presenze per il convegno nazionale “…lo gratioso Celestin”, “Damme a ccognoscere te a mme, k’io te poça amare et temere”, Giornate di Studio sui temi celestiniani. L’iniziativa promossa dal Sindaco Francesco Miglio e dal Vice Sindaco Francesco Sderlenga, è riuscita a creare un prodotto culturale di vera eccellenza per la numerosa presenza di studiosi locali e nazionali coinvolti rafforzando il ruolo della Città di San Severo nella “rete delle Città Celestiniane” ideata dalla Città de L’Aquila.

“Nostra ferma intenzione era ed è – spiega il Vice Sindaco Francesco Sderlenga -, contribuire alla crescita di tale progetto con la sola forza del nostro entusiasmo, delle nostre idee e della nostra presenza. Abbiamo accolto con entusiasmo la decisione del Sindaco de L’Aquila, dottor Massimo Cialente, di esporre all’EXPO di Milano, dal maggio 2015 fino al 21 agosto, la Bolla della Perdonanza. Un gesto, quello del sindaco, da noi profondamente apprezzato e condiviso, in quanto la Bolla di Papa Celestino V è la testimonianza preziosissima della grande storia spirituale, civile, sociale e culturale dell’Italia nel “mondo Occidentale”. E in questa storia c’è anche, non dobbiamo dimenticarlo, la Città di San Severo”.

La Città di San Severo, infatti, è ricca di importanti testimonianze relative alla presenza dei Padri Celestiniani che sono state condivise e fatte conoscere in occasione delle giornate di studio agli studenti degli ultimi anni delle scuole superiori di San Severo (Liceo Classico, Scientifico e Magistrale) e di Torremaggiore, accompagnati dai loro docenti.

“Questi appuntamenti culturali con la presenza di professionalità locali e nazionali – aggiunge il Sindaco Francesco Miglio – ribadiscono la centralità e l’importanza della cultura nella nostra città per combattere ogni forma dilagante di incuranza e ignoranza. Gli studenti hanno avuto modo di confrontarsi con un pezzo di storia sanseverese che rientra in un contesto nazionale ben più ampio. Siamo convinti che la storia, la ricerca e il patrimonio artistico culturale sono fonti inesauribili di conoscenza e di crescita per il territorio”.

L’intento degli amministratori è stato anche di creare un legame fra studiosi, appassionati e semplici cittadini, che condividono l’interesse per la storia locale e il rispetto per tutto ciò che contribuisce all’essenza di individui inseriti in un contesto sociale urbano.