Premio “Salvatore Marracino”, “L’Esercito Italiano e la pace nel mondo”

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Al via la V edizione del “Premio Salvatore Marracino”, in memoria del sanseverese Sergente Paracadutista della Folgore scomparso in Iraq il 15 marzo 2005, che vedrà gli alunni delle classi quinte delle scuole primarie cimentarsi nel tema: “L’Esercito Italiano e la pace nel mondo”. Agli alunni è chiesto di descrivere, con un tema ed un disegno, come l’Esercito Italiano può contribuire ad aiutare le popolazioni di paesi stranieri per garantire il più possibile la pace e la stabilità in quei territori.

Il premio organizzato dall’Associazione “Salvatore Marracino” con il patrocinio del Comune di San Severo mette a concorso due tablet per ciascun Circolo Didattico da assegnare agli alunni frequentanti la classe quinta, per un totale di dieci tablet che l’Associazione “Salvatore Marracino” metterà a disposizione. Per aderire all’iniziativa ogni Circolo Didattico dovrà consegnare l’originale del tema e del disegno giudicati vincitori, unitamente alle generalità degli alunni che li hanno elaborati e al nominativo degli insegnanti di lettere e di disegno. La consegna dei lavori avverrà tramite ritiro da parte di un incaricato dell’organizzazione del Premio improrogabilmente entro lunedì 9 marzo 2015.

“Mai come in questo momento storico – spiega l’assessore alla Pubblica Istruzione, Simona Venditti – è importante sensibilizzare le future generazioni al tema della promozione della pace ed ai valori di uguaglianza e libertà tra popoli”.

Il prossimo 16 marzo, in occasione del decimo anno dalla morte del parà sanseverese del 185° Reggimento Ricognizione Acquisizione Obiettivi “Folgore”, sarà organizzata al teatro comunale Giuseppe Verdi una giornata dedicata all’Esercito Italiano dove alla presenza delle autorità civili e militari avverrà la premiazione. “È giusto ricordare l’impegno dell’Esercito Italiano – conclude il Sindaco Francesco Miglio – e i sacrifici affrontati anche dai nostri concittadini che per purtroppo hanno perso la vita in missioni di pace. Questi uomini, come Salvatore, devono essere ricordati come esempio di coraggio e responsabilità civile”.