Luigi Fracchiolla, in arte Frak, presenta il suo nuovo brano “La mia città”

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“Il motivo principale per cui la gente se ne va dai paesini di provincia “diceva sempre Rant,” è perché così poi può sognare di tornarci. E il motivo per cui ci resta è per sognare di andarsene”. Con questo Rant voleva dire che nessuno è mai felice, da nessuna parte.”Prendendo spunto da un passo del libro “Rabbia” di Chuck Palahniuk troviamo le parole giuste per introdurre “La mia città”, il nuovo singolo scritto e prodotto da Luigi Fracchiolla, in arte Frak che vede ospiti il cantautore Antonio Parisi & il chitarrista Matteo Lombardi.

Brano registrato all’Ed records dalle sapienti mani del maestro Edgardo Caputo che, insieme al produttore, si occupa degli arrangiamenti e delle programmazioni. Questo brano nasce dall’esigenza di sottolineare il fatto che non bisogna dimenticare mai le proprie origini ma esserne orgogliosi e, soprattutto, non dimenticare mai la bellezza della nostra terra nonostante la cronaca, a volte, ci fa sembrare tutto grigio e senza speranza. Viviamo in un periodo in cui la prima cosa che ci viene in mente per risolvere i problemi è andar via, scappare in fretta , come se andar via sia la vera soluzione.

Il brano vuole essere una provocazione e infatti già dal ritornello possiamo notare la contrapposizione tra il pensiero di voler “scappare” e quello di voler restare e provare a far cambiare le cose. Viviamo in un posto bellissimo, “a due passi dal mare” e a volte la nostra unica colpa è quella di non dedicargli le giuste attenzioni.Succede che, spesso, siamo più impegnati a lamentarci e a sottolineare quanto di negativo accade che tralasciamo quelle che sono le vere potenzialità del posto in cui viviamo.

Io, come credo la maggior parte delle persone che leggerà queste parole ho pensato più volte di andar via ma, non posso negare, che ho trovato un motivo sempre più grande per restare.
Spesso confrontandomi con gli amici lontani, ormai da anni, ho potuto avvertire nelle loro parole e nei loro discorsi e, soprattutto nei loro occhi un forte senso di amore/odio per la nostra terra.
Terra che li ha fatti partire strappandoli alle loro origini ma che guardano da lontano con la stessa passione di un primo amore. Nel brano ho voluto giocare con questo contrasto continuo per strappare un sorriso e allo stesso tempo far riflettere l’ascoltatore.

“La mia città” non parla di una città in particolare ma parla di tutte quelle piccole realtà che per vari motivi costringono la gente a partire per diverse cause; per citarne una : la mancanza di lavoro. Sono convinto che continuare a parlare solo di episodi negativi, tralasciando invece quanto di bello accade e quanta gente in gamba c’è e si dà da fare per portare avanti i propri progetti e i propri sogni, sia tempo sprecato. “Perché sono stanco di chi ti maltratta”.

Il brano si conclude con un invito rivolto alla città, che vuole essere anche un monito per la gente a “rifarsi” il trucco e ricominciare a credere che qualcosa di bello sia ancora possibile. Ringrazio di cuore chi mi ha accompagnato in questo progetto : Edgardo Caputo, Antonio Francesco Parisi, Matteo Lombardi, Angelo la Torre, Alessandro Zuppa e Mirko DjArgento . Un grande progetto ha bisogno di una squadra forte ed in questo caso non potevo scegliere compagni migliori. Grazie!

Il brano è accompagnato da un video che ho scritto e che Angelo La Torre ha magistralmente diretto. Grazie di cuore a tutte le comparse che hanno reso ancor più bello il tutto. Grazie anche ad Rinaldi Antonio e Ro Se LLi Na. Spero di non aver dimenticato nessuno.
Ci sarebbero da dire un mondo di cose ma lascio che a parlare, a questo punto, sia la musica.

Buon Ascolto.